Altro #06 | Interviste | pag. 13

Posted on Nov 2, 2014
Altro #06 | Interviste | pag. 13

10,7 litri in 180 secondi: intervista al Campione del Mondo di Mungitura 2012

Altro #06 | Interviste | pag. 13 | di Alessio Gentili

10,7 litri in 180 secondi: naturalmente non si tratta di birra! Due anni fa, presso la tradizionale fiera di San Matteo a Branzi (paesino dell’alta Val Brembana), Nicolò Quarteroni ha munto questa quantità di latte dalla sua vacca Giardi. Nulla di strano, se non fosse che il risultato ottenuto rappresenta il nuovo record mondiale! Purtroppo, a causa di procedimenti piuttosto lenti e onerosi, l’ufficializzazione da parte del Guinnes World Record non è ancora avvenuta. Nel frattempo Nicolò può comunque vantare il record ufficioso.

Alessio Gentili – Quando è nata la tua vocazione?
Nicolò Quarteroni – Sono nato in una famiglia di agricoltori e ho trascorso l’infanzia in baita con mia nonna Petronilla dalla quale penso di aver ereditato la passione per la mungitura a mano. All’età di 7-8 anni ho munto le mie prime capre e a 11 ho avuto la mia prima esperienza con l’alpeggio.

Alessio Gentili – A che ora ti svegli la mattina?
Nicolò Quarteroni – Essendo un contadino multifunzionale non passo la mia giornata interamente in stalla ma mi occupo anche della parte turistica, maggiormente a contatto con le persone; in alcuni periodi dell’anno svolgo anche un’attività didattica con i ragazzi. Per queste ragioni la mia giornata lavorativa inizia alle 6.30, insomma la sveglia è alle 6. In alpeggio invece è tutta un’altra musica: visto che è fondamentale partire presto la sveglia è alle 5 (se non prima!).

Alessio Gentili – Quanto è importante la teoria, nella pratica del tuo lavoro?
Nicolò Quarteroni – Più che di teoria sarebbe più corretto parlare di sapere. La nostra è una tradizione che ci si tramanda ed è in gran parte frutto dell’esperienza. A mio avviso il lato pratico e quello teorico sono due aspetti inscindibili.

Alessio Gentili – Sei considerato la persona più rappresentativa del tuo settore, come ci si sente? Quali qualità hai dovuto dimostrare?
Nicolò Quarteroni – Non mi definirei la persona più rappresentativa, però posso vantare l’onore di aver dato una scossa alla gara di mungitura locale. La prima pagina sull’Eco di Bergamo di due anni fa ha conferito certamente maggiore importanza alla fiera di San Matteo che quest’anno purtroppo non si svolgerà. In compenso l’agriturismo Ferdy di Lenna ospiterà il primo campionato mondiale di mungitura.
La capacità che sicuramente ho dovuto dimostrare è l’umiltà, di sedermi e mungere, quindi faticare; è necessario avere un certo allenamento e soprattutto è fondamentale il saper instaurare un buon feeling con la vacca.

Alessio Gentili – Tu che sei considerato un esperto, qual è l’andamento dei prodotti locali?
Nicolò Quarteroni – Da poco è nato un progetto che ho contribuito a fondare e che si chiama “I formaggi principi delle Orobie”. Lo scopo è riunire sotto un unico marchio i principali prodotti caseari realizzati tra le nostre montagne e promuovere, attraverso questi, il turismo.
Dal resto la nostra valle non ha la torre di Pisa da poter mostrare ma in compenso abbiamo le nostre splendide Orobie. Ora come ora sempre più industrie vengono chiuse, altri tesori non ne abbiamo, e quindi, questi prodotti di alta qualità rappresentano uno dei pochi modi per poter arrivare nel mondo.
Credo di poter dire che si stia andando nella direzione corretta.

Alessio Gentili –  Cosa pensi dell’automazione delle procedure?
Nicolò Quarteroni – La mungitura a mano non è assolutamente sinonimo di arretratezza, la definirei piuttosto una pratica che garantisce la massima autonomia dal momento che non si necessita di alcun tipo di energia, se non quella delle nostre braccia (ride). L’autonomia di cui parlavo consente inoltre di rimanere sui territori più inospitali, laddove mancano strade e corrente, e quindi, divengono impraticabili le tecniche di mungitura più all’avanguardia: mungere a mano, per le ragioni appena elencate, ci rende in un certo senso guardiani dei nostri territori.
Mungere manualmente consente inoltre di eliminare dalla dieta dell’animale i cereali (necessari, invece, affinché questo salga sul carro di mungitura). Le mie vacche al pascolo si nutrono esclusivamente di erba ed è dimostrato da numerosi studi che una dieta di questo genere porta ad un latte veramente sano.

Alessio Gentili – Piangi mai sul latte versato?
Nicolò Quarteroni – Ci si può rammaricare quando si versa un bicchiere di latte, che scappa mentre lo si filtra o perché si inciampa in un sasso, così come ci si può rammaricare per qualche scelta o azione.

Alessio Gentili – Prendi mai il toro per le corna?
Nicolò Quarteroni – La stragrande maggioranza delle persone ignora una cosa: gli animali detestano che gli si tocchino le corna. Prendere il toro per le corna significa anche essere decisi, prendere una posizione, e questo con gli animali è fondamentale.
Gli animali di branco vivono una propria gerarchia interna ed è importante sapersi imporre all’interno di questa nella maniera corretta, il che non vuole assolutamente dire essere violenti.
Insomma, laddove è possibile, il toro va preso per le corna, anche nella vita!

Alessio Gentili – Il filosofo Singh sostiene che alcuni tipi di animali siano persone, cosa ne pensi?
Nicolò Quarteroni – Be’ penso che nemmeno lo stesso Singh possa rispondere con assoluta certezza a questa domanda (ride).
Credo però che gli animali, a differenza delle persone, abbiano un grande dono: leggere interiormente le persone; hanno questo intuito che, a prescindere dalla condizione sociale e dal paio di pantaloni indossati, gli permette di giudicare la forza interiore di chi gli sta di fronte.

Alessio Gentili – È importante il contatto visivo nel tuo lavoro?
Nicolò Quarteroni – Più che il rapporto visivo, a essere fondamentale, è il rapporto in sé con l’animale, il tatto, il trasmettere una certa energia che consenta alla vacca di rilassarsi, e quindi di rilasciare il latte più facilmente.

Alessio Gentili – Cosa consigli ai lettori di “Altro”?
Nicolò Quarteroni – Consiglio di far tesoro del proprio territorio, un territorio che ha davvero bisogno di essere rivalorizzato, partendo anche da quei mestieri più antichi che l’industria ci ha spesso rubato e che noi stessi abbiamo più volte sottovalutato etichettandoli come umili. Insomma mettersi in gioco vivendo di più le nostre montagne.

Nicolò Quarteroni, classe 1992, è studente di lettere all’Università di Bergamo e lavora a Lenna, paesino della Val Brembana (Bg), presso l’azienda di famiglia “Agriturismo Ferdy”. Domenica 28 settembre, proprio a Lenna, si è tenuto il “Campionato del Mondo di Mungitura a Mano 2014“. Nicolò si è aggiudicato il secondo posto con 8,05 litri in 120 secondi. Vincitore è stato Gianmario Ghirardi, 31 anni, bresciano di Malonno, con 8,7 litri.

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