Altro #06 | Gente in giro | pag. 9

Posted on Ott 31, 2014
Altro #06 | Gente in giro | pag. 9

Persone a spasso (in giro per il mondo)

Altro #06 | Gente in giro | pag. 9 | di Nicola Crippa

La redazione di Altro questo mese ha avuto occasione di intervistare un ragazzo con una storia particolare: nato e vissuto in provincia di Bergamo, Alessandro vive lontano da casa da diversi anni. Ha intrapreso un percorso particolare. Chissà che la sua scelta possa accendere qualche nuovo desiderio tra i nostri lettori.

Buongiorno Alessandro. Raccontaci qualcosa di te, presentati ai lettori di Altro!

Ciao, mi chiamo Alessandro Cattaneo, ho 23 anni e le mie grandi passioni sono la vela ed il mare. Attualmente faccio il velista nella classe finn e sono iscritto al corso di laurea magistrale in Ingegneria Nautica.

Come mai la scelta di andare a vivere lontano da Bergamo?

L’allontanarsi da Bergamo è stata per me, come del resto per tutti i ragazzi che scelgono indirizzi “non convenzionali”, una scelta inizialmente dovuta all’università. La mia passione mi ha portato a scegliere di iscrivermi ad Ingegneria Nautica, una facoltà che è presente in due soli atenei europei: Southampton e Genova (nella sede distaccata di La Spezia). Quindi il mio primo trasferimento è stato grazie alla mia carriera scolastica. Poi, quasi per gioco, sono venuto a conoscenza dell’esistenza di un grosso centro di allenamento specifico per la barca con cui gareggio: il finn. E quindi da Gennaio vivo quasi stabilmente a Valencia, dove porto avanti la mia carriera di atleta ed allo stesso tempo di studente fuori sede.

Se ora dovessi scegliere se vivere a Valencia o a La Spezia cosa preferiresti?

Nessuna delle due: lo sport che faccio mi ha abituato a girare un sacco e quindi so con relativa certezza che il mio futuro non sarà in nessuna di queste due città, del resto il mondo del lavoro è in continua evoluzione e, visto che il lavoro per cui sto studiando è soggetto alle commesse di privati, sarò sicuramente destinato a non avere una postazione fissa. Attualmente sogno di andare a vivere in Nuova Zelanda o Australia.

Sei soddisfatto del percorso che hai intrapreso? Lo suggeriresti a altri giovani?

Rispondere a questa domanda non è per nulla semplice: ho cercato di sfruttare sempre al meglio le opportunità che mi si sono presentate, e quindi si potrebbe pensare a una risposta affermativa, ma del resto non so cosa sarebbe potuto succedere se avessi deciso tutta un’altra strada. Il suggerimento che mi sento di dare ai miei coetanei in questo momento è di non aver paura di tagliare i ponti, di sciogliere i legami che, seppure invisibili, ci legano alla nostra terra, alla nostra famiglia ed ai nostri amici. Tutto ciò è parte di noi e lo sarà per sempre. Io ad esempio ho scoperto che questi legami anziché andar perduti si sono rafforzati: tornare a casa, vedere la propria famiglia, i propri amici è più bello dopo un po’ di tempo che non succedeva. Seguire le proprie passioni avvicina, non allontana!

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