Altro #06 | Le illustrazioni del mese | pag. 30

Posted on Ott 27, 2014
Altro #06 | Le illustrazioni del mese | pag. 30

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Altro #06 | Le illustrazioni del mese | pag. 30 | di Antonello Manenti

Tutte le immagini di questo numero sono fotografie di città fantasma, luoghi che, un tempo abitati, sono stati abbandonati e lasciati all’incuria del tempo.

Consonno, Lecco (pp. 4, 5). Centro rurale dal 1085, contava circa 200 persone fino al 1945. Dal 1962 il borgo venne acquistato e raso al suolo dall’imprenditore Mario Bagno, che fece di Consonno la Las Vegas d’Italia. La Città dei Balocchi, così chiamata, fallì verso la fine degli anni ‘70 e a oggi è una città fantasma.

Hashima, Giappone (pp. 6, 8). Piccola isola abitata dal 1887. Con 5.000 abitanti nel 1959 aveva una densità tra le più alte del pianeta. Abbandonata a partire dal 1974 a causa della chiusura delle miniere di carbone, oggi è una piccola metropoli deserta.

Desierto de Tabernas, Almeria e Alhamilla, Spagna (pp. 7, 10, 11, 22, 25). Unico deserto europeo, fu per anni la location dei set di Sergio Leone e di molti film spaghetti western. Ciò che resta sono tre insediamenti turistici denominati Mini Hollywood, Texas Hollywood e Western Leone.

Kolmanskop, Namibia (pp. 13, 14, 15, 17, 18, 19, 20). Piccola cittadina nel deserto della Namibia abitata a partire dal 1908 da una colonia tedesca. Abbandonata definitivamente nel 1954 a causa della chiusura delle miniere diamantifere, Kolmanskop è oggi invasa dalle dune del deserto tra cui è sorta.

Pripyat, Ucraina (pp. 23, 24). Edificata a partire dal 1970, contava agli inizi degli anni ‘80 47.000 abitanti. Nel corso di un solo anno, il 1986, fu completamente evaquata a causa della fusione del reattore della limitrofa città di Černobyl’.

Doel, Belgio (p. 12). Antica cittadina belga fondata nel 1267, è stata interamente evaquata nel 2008 per permetterne l’abbattimento totale a favore dell’ampliamento del vicino porto. I lavori di rimodernamento del porto non sono mai cominciati.

Oradour Sur Glene, Francia (p. 30). Il 10 giugno 1944 le SS tedesche entrarono a Oradour Sur Glene giustiziando la quasi totalità degli abitanti. 197 persone morirono fucilate nel parco della città, donne e bambini, rifugiatisi per la maggior parte nella chiesa, furono fatti saltare in aria insieme all’edificio. Oradour Sur Glene si presenta oggi come quel giorno, come se il tempo si fosse fermato. Il paese fu ricostruito nelle vicinanze e la città vecchia è oggi un museo della memoria a cielo aperto.

Belchite, Spagna (pp. 3, 22). Assediata e occupata nel 1937 dai repubblicani durante la guerra civile spagnola, fu insignita dal dittatore Franco della Cruz Laureada de San Fernando, con la motivazione che “Belchite fu il baluardo che rallentò la furia rossa.“ Belchite non fu mai ricostruita, come monito del regime nei confronti degli oppositori.

Curon Venosta, Bolzano (copertina). Questa piccola cittadina fu rasa al suolo per lasciar posto al Lago di Resia, bacino idrico artificiale ultimato nel 1950. Tutto fu demolito eccetto la piccola chiesa trecentesca. Ancora oggi si può ammirare il campanile spuntare dal lago.

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