Altro #02 beta | Lo straniero: riflessioni | pag. 5

Posted on Giu 19, 2014
Altro #02 beta | Lo straniero: riflessioni | pag. 5

Non portarmi mai a casa un africano dicevano e dicevano anche tante cose e magari le dicono ancora perchè a parlare sono tutti buoni

Altro #02 beta | Lo straniero: riflesisoni | pag. 5 | di Chiara De Angelis

Giusto per rendere più chiara la situazione va detto che sono figlia di divorziati, mamma bergamasca e papà romano, ho una sorella e un fratellastro da parte del babbo.
Negli ultimi quindici anni, mi sono stati presentati compagni da entrambe le parti e per farli felici me li sono sempre fatti andare bene anche se non mi piacevano più di tanto.
Poi un bel giorno mia madre mi si para davanti per il solito discorso che precede il pranzo con il suo lui, un lui che è marocchino. Lì comincia il panico, ma il pranzo va bene e così anche quelli successivi.
L’impressione è buona, ma temevo il momento in cui sarebbero arrivati attriti dati dalle culture diverse, ma non sono mai arrivati, lui è quello che molte volte fa da mediatore nelle liti con mia mamma, quello che si preoccupa di sapere come va col moroso, quello che si ricorda che mia mamma è prima di tutto mia e poi sua, quello che è generoso con tutti, quello che urla e tiene il muso, ma sa perdonare tutto, quello che si è fatto amico il parroco perché sta simpatico a mia mamma.
Quando vi dicono che la convivenza con un’altra cultura è impossibile, non credeteci, è come qualsiasi altra, ha alti e bassi; certo lui marocchino un po’ strano, che ha un cuore enorme e che porta rispetto per tutto e tutti, che è testardo e orgoglioso, ma è il nostro marocchino da sette anni e noi gli vogliamo bene lo stesso.
E soprattutto mamma è molto felice perché finalmente ha trovato qualcuno che va bene sia a lei che a noi!

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